martedì 24 gennaio 2012

La cassa, i forconi e noi.

Un fantasma s'aggira per l'Italia. Ora ha la faccia di una cordiale tedesca di ferro, ora quella di un italiano che sembra inglese. Ora sembrerebbe un tassista che si mette di traverso, ora un padre di famiglia asserragliato su una torre... Dove siamo finiti noi Italiani? Dove andremo a finire? Certo, le crisi sono traumatiche. Per tutti. Ma, per alcuni, di più. Ci prospettano un'Italia più efficiente e più giusta, ma sarà vero? Ma non sarà periglioso arrivarci? Tutto è messo in discussione, tutti si aggrappano alle vecchie certezze. Alcuni, al forcone. E il PD? 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Il PD, come gli altri partiti che sorreggono Monti, a cui hanno affidato il compito di trovare soluzioni ai problemi italiani per usciri dalla crisi dovrebbe almeno fare presente le priotità dei problemi.
Davanti alle voci di un bilancio in dissesto si cerca la voce di maggior rilevanza su cui intervenire con determinazione.
Dando per vero che l'urgenza non ha dato margini di scelta nelle misure già approvate, per quelle sulla crescita, mi sembra che la priorità sia il recupero di fondi per investimenti, pubblici e privati, e per il circolante a disposizione dei cittadini.
Per questo una riforma fiscale dovrebbe essere la priorità sia per i valori in gioco sia per un cambio di cultura che permetterebbe di dare un nuovo impulso alla lotta all'evasione e un cambiamento nella distribuzione dei redditi prodotti. Questa sì sarebbe uno "scossone" al sistema Italia.
giancarlo